Se ami qualcuno dàgli peso

Dopo il successo di E’ l’ora di reagire, con l’agenzia Mediaspeed vengo invitato alla gara seguente del Ministero per le Pari Opportunità che deve affrontare ora un argomento più difficile: anoressia e bulimia.

Dopo aver studiato a fondo il problema con una full immersion nelle testimonianze e i gruppi online, con le indicazioni della cara amica Manuela Romagnoli, neuropsichiatra infantile, mi rendo conto che la comunicazione sul tema, e la visione sociale del problema, sono viziate da una strabiliante quantità di falsità, luoghi comuni e depistaggi. Le campagne famose – peggio che mai il celebre obbrobrio di Olivero Toscani, odiata dalle dirette interessate – non toccano mai il nocciolo più duro e dolente della questione, che è affettivo e chiama in causa le relazioni familiari.

Nella mia proposta creativa cerco allora di compensare questa mancanza. Mi avvalgo di un motto semplice ed efficace e di una metafora che invece di mettere in scena gli effetti visibili della malattia – che fanno male e non aiutano nessuno a capire – vuole rendere l’idea della inesauribile ossessione interiore che vivono costantemente anoressiche e bulimiche. Se ami qualcuno dagli peso vince così la gara, anche a giudizio del Ministero della Sanità.

Ecco lo spot realizzato insieme a Paolo Scarfò, con la musica originale di Massimo Nunzi e la collaborazione di Manuela Romagnoli ai testi:

Anche questa volta è mia la redazione del documento di presentazione della gara, che contiene uno studio del problema [scarica in formato PDF].

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